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Sunday morning newsagent. Messaggerie Musicali: Milano, corso Vittorio Emanuele. On display: Mondaze (“Mondaze explores the five stages of the bored mind, relieving the reader from whichever state they may be in”), Cherry Bombe (“Cherry Bombe is a beautifully designed biannual magazine that celebrates women and food—those who grow it, make it, serve it, style it, enjoy it and everything in between”), Standard (“Standard cultive la mode chaque semestre”), Protein® (“Protein® has been documenting consumer culture since 1997”), Textile View (“Trend forecast for the respectively four upcoming seasons concerning colours, materials, design and styling for women’s, men’s and children’s wear”), In Bloom (“A quarterly, creative magazine offering a snapshot of youth culture, showcasing Glasgow talent and its creatives”), Novembre (“Born in Lausanne (Switzerland) in 2010, Novembre Magazine takes an active role in reformulating the perceptions and experiences of its native country”), Crust (“CRUST is an editorial project sprung out of a passion for clothes and taking pictures”). MESSAGGERIE MUSICALI
Comunque il titolo alternativo era: “F**k Me, I’m a Famous Economist”. Dopo l’anteprima di fine luglio, in attesa che lunedì arrivi il ciclone Elettra diamo ufficialmente il via alla stagione autunno/inverno 2014/15 con quella di cui nei piani alti della finanza e nelle aule delle facoltà di economia e commercio già si parla come de: “La club-night preferita di Thomas Piketty”. Populismo un tanto al kilo, filocomunismo fuori tempo massimo, nostalgia di un eden socialista in realtà mai esistito: “questi gli ingradienti che disegnano una club culture consapevole del fallimento della visione marxista secondo cui il capitale tenderebbe per sua natura ad autodistruggersi, e dunque attivamente schierata contro l’accumulo dei beat in poche mani”. I Navigli di Milano saranno la nostra Danzica, i remix di Andrew Weatherall le nostre chiavi inglesi… 65METRIQUADRI
Comunque il titolo alternativo era: “F**k Me, I’m a Famous Economist”. Dopo l’anteprima di fine luglio, in attesa che lunedì arrivi il ciclone Elettra diamo ufficialmente il via alla stagione autunno/inverno 2014/15 con quella di cui nei piani alti della finanza e nelle aule delle facoltà di economia e commercio già si parla come de: “La club-night preferita di Thomas Piketty”. Populismo un tanto al kilo, filocomunismo fuori tempo massimo, nostalgia di un eden socialista in realtà mai esistito: “questi gli ingradienti che disegnano una club culture consapevole del fallimento della visione marxista secondo cui il capitale tenderebbe per sua natura ad autodistruggersi, e dunque attivamente schierata contro l’accumulo dei beat in poche mani”. I Navigli di Milano saranno la nostra Danzica, i remix di Andrew Weatherall le nostre chiavi inglesi… 65METRIQUADRI
Il “defining moment” di questa strana estate, casomai ne servisse uno. Il video di Richie Hawtin, Dubfire e Skrillex che fanno la secchia di ghiaccio: 15 secondi significativi come seicento pagine di trattato di Ulf Poschardt… Fossi quello di un tempo, scriverei di getto 300 pagine (non dico 600, come farebbe Poschardt) sulla “deriva aquafan” della secchia, della club culture e di tutto il cucuzzaro in mezzo (bonus in quota vip: la secchia griffata Amnesia la manovra Paris Hilton). ICE BUCKET CHALLENGE

EDIT: a chiosa del trending topic, una riflessione sull’ice bucket challenge uscita due giorni fa su Vice
He still DJs anonymously: “The good gigs are always the smaller gigs. The few I’ve done recently, just for fun, totally anonymously, were so much better than a normal gig. The soundsystem’s usually shit, but it’s really nice when nobody knows who you are.” Qualche riga dall’intervista con Aphex Twin in uscita settimana prossima… PITCHFORK
“Ma tu te lo ricordi com’era il mondo prima di Instagram?” Sempre a proposito della breve vacanza di cui al post precedente: una gif filosofica con una stessa medesima istantanea “prima” & “dopo” la lavorazione (molto contenuta, eh) via Snapseed. La location è la scogliera sotto la stazione FFSS di Sori: quella che i locals chiamano “i Sillo” (dal nome di un bar abbarbicato sulle rocce lì). INSTAGRAM
“Ma tu te lo ricordi com’era il mondo prima di Instagram?” Sempre a proposito della breve vacanza di cui al post precedente: una gif filosofica con una stessa medesima istantanea “prima” & “dopo” la lavorazione (molto contenuta, eh) via Snapseed. La location è la scogliera sotto la stazione FFSS di Sori: quella che i locals chiamano “i Sillo” (dal nome di un bar abbarbicato sulle rocce lì). INSTAGRAM
“I know what you did last summer…”. S’è fatto ben poco, a dire il vero. Ma non così poco da non riuscire almeno a mettere insieme un pacchetto di foto, dal quale fra l’altro emerge – a posteriori – un curioso, sottile filo conduttore punk, in qualche modo pure molto “ligure”… 1) “di quelle risate, col Faber, in pasticceria…” – via San Lorenzo, Genova; 2) Cristoforo Colombo as a boy – terrazza del Castello d’Albertis, Genova; 3) le grandi risposte ai grandi quesiti della vita, nella toilette del bar della spiaggia – Sori (Ge); 4) “So che sembro solo un soprammobile, ma in realtà sono un bellissimo cigno!” – Mulinetti (Ge); 5) il “Solarium Solone” e Jimi Hendrix in Valpolcevera – Genova; 6) graffiti allo Spazio Boss – La Spezia; 7) altri graffiti sempre allo Spazio Boss; 8) videocassetta con il primo episodio di “Twin Peaks” (gennaio 1991) – collezione privata, Genova. VISIT GENOA
I grandi classici di metà estate. “Ciao, mi chiamo Fabio, e da quando ho capito i Manic Street Preachers e accolto Richey Edwards nel mio cuore, la mia vita è totalmente cambiata”. Poi, sul fatto se sia cambiata in meglio o in peggio potremmo discuterne a lungo, ovvio. Per il momento però limitiamoci al fatto che – come già lo scorso anno – domani, in occasione della festività del ferragosto, il proprietario di questo tumblr interromperà la propria villeggiatura per suonare i dischi nell’amichevole cornice della Pinetina del Circolo Allende a La Spezia. Si inzia alle 19.00, alle 21 c’è la pausa per la proiezione di “Her” di Spike Jonze nell’attiguo cinema all’aperto (di cui, come ricorda Battiato, “ci arrivava l’eco”), dopodiché si riprende fino a esaurimento delle forze in campo. O a esaurimento dei re-edit tamarri dei Manic Street Preachers. GENERATION FERRAGOSTO
I grandi classici di metà estate. “Ciao, mi chiamo Fabio, e da quando ho capito i Manic Street Preachers e accolto Richey Edwards nel mio cuore, la mia vita è totalmente cambiata”. Poi, sul fatto se sia cambiata in meglio o in peggio potremmo discuterne a lungo, ovvio. Per il momento però limitiamoci al fatto che – come già lo scorso anno – domani, in occasione della festività del ferragosto, il proprietario di questo tumblr interromperà la propria villeggiatura per suonare i dischi nell’amichevole cornice della Pinetina del Circolo Allende a La Spezia. Si inzia alle 19.00, alle 21 c’è la pausa per la proiezione di “Her” di Spike Jonze nell’attiguo cinema all’aperto (di cui, come ricorda Battiato, “ci arrivava l’eco”), dopodiché si riprende fino a esaurimento delle forze in campo. O a esaurimento dei re-edit tamarri dei Manic Street Preachers. GENERATION FERRAGOSTO
Natura morta scandinava con pianta ornamentale e 45 giri April Records. Un quadretto minimal-nordeuropeo così perfetto che stavo veramente per chiedere ai tipi del negozio – Bazaar Wear in via Sant’Alessandro 3/b, a Bergamo – se mi vendevano tutta l’installazione così com’era. (Non avessi già io, a casa mia, plenty of 45 giri e angoli di minimlismo nordeuropeo che potrei farci una garage sale…). BAZAAR WEAR
Natura morta scandinava con pianta ornamentale e 45 giri April Records. Un quadretto minimal-nordeuropeo così perfetto che stavo veramente per chiedere ai tipi del negozio – Bazaar Wear in via Sant’Alessandro 3/b, a Bergamo – se mi vendevano tutta l’installazione così com’era. (Non avessi già io, a casa mia, plenty of 45 giri e angoli di minimlismo nordeuropeo che potrei farci una garage sale…). BAZAAR WEAR
Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/2. La quarta stagione di “Suits”. SUITS
Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/2. La quarta stagione di “Suits”. SUITS
Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/1. La seconda stagione di “Utopia”, via sms. UTOPIA
Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/1. La seconda stagione di “Utopia”, via sms. UTOPIA
“Hellish Sunday Social” (per solutori molto abili). Sia mai che arriva agosto e qui non ci si industria a mettere i dischi sempre e comunque, eh. “Dischi suonati” è un temporary store contiguo al bar Ral8022 in via Corsico 3 (zona Naviglio, dieci passi dal MM Porta Genova, cinque passi dal bar di Alioscia dei Casino Royale). Se può essere d’incentivo, il posto che fa il miglior moscow mule di tutta Milano. Continua la missione (impossibile) di balearicizzare i navigli milanesi, un disco di Dj Harvey alla volta…  DISCHI SUONATI
“Hellish Sunday Social” (per solutori molto abili). Sia mai che arriva agosto e qui non ci si industria a mettere i dischi sempre e comunque, eh. “Dischi suonati” è un temporary store contiguo al bar Ral8022 in via Corsico 3 (zona Naviglio, dieci passi dal MM Porta Genova, cinque passi dal bar di Alioscia dei Casino Royale). Se può essere d’incentivo, il posto che fa il miglior moscow mule di tutta Milano. Continua la missione (impossibile) di balearicizzare i navigli milanesi, un disco di Dj Harvey alla volta… DISCHI SUONATI
There are some very, very stylish homeless people, because they’re not constricted by fashion. Dj Harvey, vd. post precedente… NY TIMES
I like to dress well for the airport. It’s kind of a little sort of fashion show in itself. I like to carry a Birkin bag because you get instantly upgraded if the girl at the counter knows what it is. Dj Harvey è un genio. Pura arte di saper vivere. Poi a noi vien più facile sviluppare il nostro Weatherall interiore perché siamo nati e cresciuti in città piovose, ma qui c’è del genio, fidatevi. NY TIMES
“Hey, Eno, leave the kids alone!”. Le “strategie oblique” di Brian Eno: da sempre, il “buongiorno mondo!” (inteso come: foto di bambini paffuti e albe dorate che certe zie postano su Facebook al mattino appena sveglie) di chi si vuole molto, molto male. OBLIQUE STRATEGIES
“Hey, Eno, leave the kids alone!”. Le “strategie oblique” di Brian Eno: da sempre, il “buongiorno mondo!” (inteso come: foto di bambini paffuti e albe dorate che certe zie postano su Facebook al mattino appena sveglie) di chi si vuole molto, molto male. OBLIQUE STRATEGIES