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OsservatorioQR:

«Il tempietto del QR code segna la nascita di un nuovo culto». – di Weekendance

Da oggi sono anch’io un delatore di QR code!

OsservatorioQR:

«Il tempietto del QR code segna la nascita di un nuovo culto». – di Weekendance

Da oggi sono anch’io un delatore di QR code!

  • Fr: aereo in ritardo di 80 minuti.
  • DJ De Luca: mmh.
  • Fr: dici che succede The Strain?
  • DJ De Luca: AHAHAHAH!!!
  • DJ De Luca: se vedo il vermetto te sparo, sappilo.
  • DJ De Luca: “pé il tuo bbene”.
  • DJ De Luca: “nun c’hai il physique da vampiro”.
  • DJ De Luca: “sei terrone”.
  • Fr: ma no, a Milano il vermetto sarebbe fashion.
  • DJ De Luca: vermetto Karl Lagerfeld.
  • DJ De Luca: l’estroflessione dell’esofago è cafona, però.
  • DJ De Luca: non ce lo vedo – chessò – Marcelo Burlon con l’estroflessione.
  • Fr: nono, infatti.
  • DJ De Luca: però la campagna D&G con groviglio di esofaghi estroflessi su una spiaggia siciliana, quella riesco a figurarmela.
Ancora cinque-secondi-cinque di sabato scorso. Vedi post precedente: poi basta, giuro. Però mi piaceva questa panoramica della terrazza del Rock Island in hyperlapse, rubata all’Instagram di Gigi Mazzeschi. Ovviamente non c’è l’audio, ma voi immaginateci sotto “Atomic” di Blondie, o “House of Jealous Lovers” dei Rapture, o “Scream & Shout” di Will.I.Am & Britney… FESTA DELLA RETE

Scene da una (ex-)Blogfest. In realtà l’unica foto che avrei dovuto fare – la folla che ballava sulla terrazza del Rock Island alle quattro del mattino – è quella che non ho fatto. E non per ritrosia & modestia (figurarsi: ho un ego che è come il Kingpin nel Daredevil di Miller e Sienkiewicz, “grande quanto tutta Rhode Island”). No, è proprio che sul momento mi è passato di mente. Vogliate quindi gradire, invece, il fotoreportage dal pellegrinaggio pomeridiano del giorno prima (venerdì) in una Riccione piovosa, deserta e ormai invernale. E per quanto riguarda il party di sabato notte, magari buttate un occhio qui sotto al video rubato all’instagrammer Futuro Semplice, trovato grazie al capillare Storyfy della #FDR14 approntato dal Comune di Rimini (PS: era ancora relativamente presto, sarà stato poco dopo l’una: stava andando il Dirty South remix di “Just Can’t Get Enough”).

Per il resto, è stata una Blogfest assai carina e ci siamo tutti molto divertiti. Rifacciamola presto! 1) Riccione: là dove viale Ceccarini incontra il lungomare; 2) Riccione: viale Ceccarini (appunto); 3) Riccione: segnaletica; 4) e 5) Riccione, lungomare: icone maschili italiane anni Sessanta tra le decorazioni del Bagno 71; 6) Rimini, Hotel Imperiale: l’immancabile poltroncina macaròn in dotazione a qualsiasi stanza di albergo della zona (copia dell’Observer model’s own); 7) Rimini: la solita ruota panoramica sul lungomare; 8) Rimini: gente che verso mezzanotte inizia a ballare sulla terrazza del Rock Island (foto © Gianluca Neri); 9) Rimini, Rock Island: la vera ultimate hit della serata… FESTA DELLA RETE

“Ti ricordi che meraviglia/la blogfesta delle medie”. Fedele, con una costanza che ha davvero qualcosa di nipponico, a una tradizione che ormai ha superato la quinquennalità, il proprietario di questo tumblr si appresta – sabato sera – a rimettere i dischi al party dell’evénto formerly known as Blogfest, da qualche settimana ribattezzato Festa della Rete. La location è il meraviglioso Rock Island in fondo al molo di Rimini, la missione è come al solito quella di far ballare “Gloria” di Umberto Tozzi al blogger Leonardo (visto che a far ballare i Dexys Midnight Runners a Luca Sofri ci si è rinunciato ormai da tempo), e già girano spoiler e anticipazioni sulla scaletta della serata… Aggiungeteci pure che nelle ore immediatamente precedenti il party, sempre lì alla FDR si svolgerà il panel dei panel. Potete seriamente prendere in considerazione la possibilità di non esserci? No, dai. FESTA DELLA RETE
“Ti ricordi che meraviglia/la blogfesta delle medie”. Fedele, con una costanza che ha davvero qualcosa di nipponico, a una tradizione che ormai ha superato la quinquennalità, il proprietario di questo tumblr si appresta – sabato sera – a rimettere i dischi al party dell’evénto formerly known as Blogfest, da qualche settimana ribattezzato Festa della Rete. La location è il meraviglioso Rock Island in fondo al molo di Rimini, la missione è come al solito quella di far ballare “Gloria” di Umberto Tozzi al blogger Leonardo (visto che a far ballare i Dexys Midnight Runners a Luca Sofri ci si è rinunciato ormai da tempo), e già girano spoiler e anticipazioni sulla scaletta della serata… Aggiungeteci pure che nelle ore immediatamente precedenti il party, sempre lì alla FDR si svolgerà il panel dei panel. Potete seriamente prendere in considerazione la possibilità di non esserci? No, dai. FESTA DELLA RETE
Cortesie tra dj/3. Terza puntata della rubrica preferita di questo tumblr (qui e qui i primi due episodi). In questo numero: Andy Votel twitta che il suo nuovo album come Neotantrik avrà in copertina una vecchia foto di Daria Nicolodi – fra l’altro mamma di Asia Argento – e lei di rimando lo cuoricina. (Chi è il secondo dj delle cortesie tra di del titolo? Asia ovviamente, che ha agevolato il tutto). NEOTANTRIK
Cortesie tra dj/3. Terza puntata della rubrica preferita di questo tumblr (qui e qui i primi due episodi). In questo numero: Andy Votel twitta che il suo nuovo album come Neotantrik avrà in copertina una vecchia foto di Daria Nicolodi – fra l’altro mamma di Asia Argento – e lei di rimando lo cuoricina. (Chi è il secondo dj delle cortesie tra di del titolo? Asia ovviamente, che ha agevolato il tutto). NEOTANTRIK
E finalmente anch’io posso dire: “Mi voleva Strehler”. Dlin dlon, oggi pomeriggio alle 18, nell’ambito dei lavori a margine della 19esima edizione del “Milano Film Festival”, il proprietario di questo Tumblr introduce la raccolta di interviste a vecchie carampane della new wave italiana Gli altri Ottanta. Non al Parco Sempione, neh, ma alla “sala di lettura” contigua al Teatro Strehler. Presenzieranno l’autrice Livia Satriano e l’agitatore culturale Philopat. Dlin dlon. MILANO FILM FESTIVAL
E finalmente anch’io posso dire: “Mi voleva Strehler”. Dlin dlon, oggi pomeriggio alle 18, nell’ambito dei lavori a margine della 19esima edizione del “Milano Film Festival”, il proprietario di questo Tumblr introduce la raccolta di interviste a vecchie carampane della new wave italiana Gli altri Ottanta. Non al Parco Sempione, neh, ma alla “sala di lettura” contigua al Teatro Strehler. Presenzieranno l’autrice Livia Satriano e l’agitatore culturale Philopat. Dlin dlon. MILANO FILM FESTIVAL
Quando un giorno ci ricorderemo di come iniziò la rivoluzione. «Click baiting = defollow è la minaccia più grande (…) perché se c’è una cosa che fa paura a chi ha bisogno che i propri contenuti circolino sui social network, è proprio la possibilità di perdere utenti. (…) È chiaro che nel breve, forse anche nel medio periodo condividere quelli che per Repubblica.it (per esempio) sono i “temi caldi”, fa crescere il numero dei fan, dei follower. Ma sul lungo periodo, che follower saranno? Saranno fedeli? O si stancheranno presto? E non è che ad un certo punto succederà che la somma algebrica di quelli che mettono “like” e di quelli che lo tolgono avrà un segno negativo?». ALBERTO PULIAFITO
Quando un giorno ci ricorderemo di come iniziò la rivoluzione. «Click baiting = defollow è la minaccia più grande (…) perché se c’è una cosa che fa paura a chi ha bisogno che i propri contenuti circolino sui social network, è proprio la possibilità di perdere utenti. (…) È chiaro che nel breve, forse anche nel medio periodo condividere quelli che per Repubblica.it (per esempio) sono i “temi caldi”, fa crescere il numero dei fan, dei follower. Ma sul lungo periodo, che follower saranno? Saranno fedeli? O si stancheranno presto? E non è che ad un certo punto succederà che la somma algebrica di quelli che mettono “like” e di quelli che lo tolgono avrà un segno negativo?». ALBERTO PULIAFITO
“Augù, sò imbuti. Nii’i vedi?”. Il piccolo momento di gloria museale quissopra, postato ieri su Fb dall’amico MDR in visita alla Biennale di Venezia, mi ha fatto sovvenire di non aver in effetti mai segnalato l’interessantissimo (per noi clubber dello spazio interiore, ma non solo) lavoro di Giovanna Silva per il padiglione Monditalia della sezione Architettura, ovvero l’installazione “Nightswimming: Discotheques in Italy from the 1960s until now”.
Ma come tradizione qui quando si parla di biennali, colgo soprattutto l’occasione per linkare il frammento di cinema italiano che a me, da sempre, fa più ridere di qualsiasi altro… LA BIENNALE
“Augù, sò imbuti. Nii’i vedi?”. Il piccolo momento di gloria museale quissopra, postato ieri su Fb dall’amico MDR in visita alla Biennale di Venezia, mi ha fatto sovvenire di non aver in effetti mai segnalato l’interessantissimo (per noi clubber dello spazio interiore, ma non solo) lavoro di Giovanna Silva per il padiglione Monditalia della sezione Architettura, ovvero l’installazione “Nightswimming: Discotheques in Italy from the 1960s until now”.



Ma come tradizione qui quando si parla di biennali, colgo soprattutto l’occasione per linkare il frammento di cinema italiano che a me, da sempre, fa più ridere di qualsiasi altro… LA BIENNALE

Sono tre mesi che ascolto radio giamaicane in streaming per trovare puttanate che veicolino un atmosfera di allegria terzomondista, con un leggerissimo aroma di violenza. Mi diverte l’idea di fare playlist di musica per una festa su una spiaggia a cui però, nella vita reale, avrei paura ad andare”. Costantino della Gherardesca. Cuffia d’Oro Award 2015 già assegnato, per me. BASTONATE
“A proposito, vi ho mai raccontato della mia visita militare in Marina, a La Spezia? Di come per cinque secondi è sembrato fossi un talento naturale della radiotelegrafia? Noo? Vabbé, un’altra volta”. Col meteopuntoittì che pronostica “pioggia & schiarite” lasciando ben sperare rispetto alle seconde, il proprietario di questo tumblr si appresta a ritornare sul luogo del delitto del ferragosto ultimo scorso per – in pratica – chiudere la stagione danzereccia dello splendido Spazio Boss e dei suoi abitanti (dei quali vorrei qui menzionare almeno Jacopo Benassi).Ci farà da guida, in questo come nei precedenti frangenti, il pensiero che La Spezia è l’unico posto sul pianeta Terra in cui una volta i Ramones fecero da gruppo spalla ai Litfiba. In più, se guardate, il flyer qui sopra, vedrete che lo schedule millanta un set non-stop dalle 20.00 alle 02.00 (che poi diventano sempre le 03.00), per cui ci sono buone possibilità di riuscire a superare il precedente record estivo di 5 ore e 15 minuti… See U there! SPAZIO BOSS
“A proposito, vi ho mai raccontato della mia visita militare in Marina, a La Spezia? Di come per cinque secondi è sembrato fossi un talento naturale della radiotelegrafia? Noo? Vabbé, un’altra volta”. Col meteopuntoittì che pronostica “pioggia & schiarite” lasciando ben sperare rispetto alle seconde, il proprietario di questo tumblr si appresta a ritornare sul luogo del delitto del ferragosto ultimo scorso per – in pratica – chiudere la stagione danzereccia dello splendido Spazio Boss e dei suoi abitanti (dei quali vorrei qui menzionare almeno Jacopo Benassi).

Ci farà da guida, in questo come nei precedenti frangenti, il pensiero che La Spezia è l’unico posto sul pianeta Terra in cui una volta i Ramones fecero da gruppo spalla ai Litfiba. In più, se guardate, il flyer qui sopra, vedrete che lo schedule millanta un set non-stop dalle 20.00 alle 02.00 (che poi diventano sempre le 03.00), per cui ci sono buone possibilità di riuscire a superare il precedente record estivo di 5 ore e 15 minuti… See U there! SPAZIO BOSS

E il disco d’oro estate 2014 goes to… “Stunning new album from Milanese accelerationist Lorenzo Senni! Mastered by Giuseppe Ielasi, cut at D&M. Edition of 500 individually numbered copies with initial copies pressed on liquid gold wax”. BOOMKAT
Sunday morning newsagent. Messaggerie Musicali: Milano, corso Vittorio Emanuele. On display: Mondaze (“Mondaze explores the five stages of the bored mind, relieving the reader from whichever state they may be in”), Cherry Bombe (“Cherry Bombe is a beautifully designed biannual magazine that celebrates women and food—those who grow it, make it, serve it, style it, enjoy it and everything in between”), Standard (“Standard cultive la mode chaque semestre”), Protein® (“Protein® has been documenting consumer culture since 1997”), Textile View (“Trend forecast for the respectively four upcoming seasons concerning colours, materials, design and styling for women’s, men’s and children’s wear”), In Bloom (“A quarterly, creative magazine offering a snapshot of youth culture, showcasing Glasgow talent and its creatives”), Novembre (“Born in Lausanne (Switzerland) in 2010, Novembre Magazine takes an active role in reformulating the perceptions and experiences of its native country”), Crust (“CRUST is an editorial project sprung out of a passion for clothes and taking pictures”). MESSAGGERIE MUSICALI
Comunque il titolo alternativo era: “F**k Me, I’m a Famous Economist”. Dopo l’anteprima di fine luglio, in attesa che lunedì arrivi il ciclone Elettra diamo ufficialmente il via alla stagione autunno/inverno 2014/15 con quella di cui nei piani alti della finanza e nelle aule delle facoltà di economia e commercio già si parla come de: “La club-night preferita di Thomas Piketty”. Populismo un tanto al kilo, filocomunismo fuori tempo massimo, nostalgia di un eden socialista in realtà mai esistito: “questi gli ingradienti che disegnano una club culture consapevole del fallimento della visione marxista secondo cui il capitale tenderebbe per sua natura ad autodistruggersi, e dunque attivamente schierata contro l’accumulo dei beat in poche mani”. I Navigli di Milano saranno la nostra Danzica, i remix di Andrew Weatherall le nostre chiavi inglesi… 65METRIQUADRI
Comunque il titolo alternativo era: “F**k Me, I’m a Famous Economist”. Dopo l’anteprima di fine luglio, in attesa che lunedì arrivi il ciclone Elettra diamo ufficialmente il via alla stagione autunno/inverno 2014/15 con quella di cui nei piani alti della finanza e nelle aule delle facoltà di economia e commercio già si parla come de: “La club-night preferita di Thomas Piketty”. Populismo un tanto al kilo, filocomunismo fuori tempo massimo, nostalgia di un eden socialista in realtà mai esistito: “questi gli ingradienti che disegnano una club culture consapevole del fallimento della visione marxista secondo cui il capitale tenderebbe per sua natura ad autodistruggersi, e dunque attivamente schierata contro l’accumulo dei beat in poche mani”. I Navigli di Milano saranno la nostra Danzica, i remix di Andrew Weatherall le nostre chiavi inglesi… 65METRIQUADRI
Il “defining moment” di questa strana estate, casomai ne servisse uno. Il video di Richie Hawtin, Dubfire e Skrillex che fanno la secchia di ghiaccio: 15 secondi significativi come seicento pagine di trattato di Ulf Poschardt… Fossi quello di un tempo, scriverei di getto 300 pagine (non dico 600, come farebbe Poschardt) sulla “deriva aquafan” della secchia, della club culture e di tutto il cucuzzaro in mezzo (bonus in quota vip: la secchia griffata Amnesia la manovra Paris Hilton). ICE BUCKET CHALLENGE

EDIT: a chiosa del trending topic, una riflessione sull’ice bucket challenge uscita due giorni fa su Vice