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Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/2. La quarta stagione di “Suits”. SUITS
Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/2. La quarta stagione di “Suits”. SUITS
Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/1. La seconda stagione di “Utopia”, via sms. UTOPIA
Una ragionata opinione dal nostro misurato critico televisivo/1. La seconda stagione di “Utopia”, via sms. UTOPIA
“Hellish Sunday Social” (per solutori molto abili). Sia mai che arriva agosto e qui non ci si industria a mettere i dischi sempre e comunque, eh. “Dischi suonati” è un temporary store contiguo al bar Ral8022 in via Corsico 3 (zona Naviglio, dieci passi dal MM Porta Genova, cinque passi dal bar di Alioscia dei Casino Royale). Se può essere d’incentivo, il posto che fa il miglior moscow mule di tutta Milano. Continua la missione (impossibile) di balearicizzare i navigli milanesi, un disco di Dj Harvey alla volta…  DISCHI SUONATI
“Hellish Sunday Social” (per solutori molto abili). Sia mai che arriva agosto e qui non ci si industria a mettere i dischi sempre e comunque, eh. “Dischi suonati” è un temporary store contiguo al bar Ral8022 in via Corsico 3 (zona Naviglio, dieci passi dal MM Porta Genova, cinque passi dal bar di Alioscia dei Casino Royale). Se può essere d’incentivo, il posto che fa il miglior moscow mule di tutta Milano. Continua la missione (impossibile) di balearicizzare i navigli milanesi, un disco di Dj Harvey alla volta… DISCHI SUONATI
There are some very, very stylish homeless people, because they’re not constricted by fashion. Dj Harvey, vd. post precedente… NY TIMES
I like to dress well for the airport. It’s kind of a little sort of fashion show in itself. I like to carry a Birkin bag because you get instantly upgraded if the girl at the counter knows what it is. Dj Harvey è un genio. Pura arte di saper vivere. Poi a noi vien più facile sviluppare il nostro Weatherall interiore perché siamo nati e cresciuti in città piovose, ma qui c’è del genio, fidatevi. NY TIMES
“Hey, Eno, leave the kids alone!”. Le “strategie oblique” di Brian Eno: da sempre, il “buongiorno mondo!” (inteso come: foto di bambini paffuti e albe dorate che certe zie postano su Facebook al mattino appena sveglie) di chi si vuole molto, molto male. OBLIQUE STRATEGIES
“Hey, Eno, leave the kids alone!”. Le “strategie oblique” di Brian Eno: da sempre, il “buongiorno mondo!” (inteso come: foto di bambini paffuti e albe dorate che certe zie postano su Facebook al mattino appena sveglie) di chi si vuole molto, molto male. OBLIQUE STRATEGIES
In 1994 a Wired writer noticed that mcdonalds.com was still unclaimed, so with our encouragement he registered it, and then tried to give it to McDonalds, but their cluelessness about the internet was so hilarious it became a Wired story. Shortly before that I noticed that abc.com was not claimed so when I gave a consulting presentation to the top-floor ABC executives about the future of digital I told them that they should get their smartest geek down in the basement to register their own domain name. They didn’t. Premessa a un ragionamento molto “inspirational” su come oggi non solo non sia “tardi” per inventarsi cose su Internet, ma sia anzi un momento quasi paragonabile al 1994. KEVIN KELLY
“Muscle” by Gwilym Gold (HYMN, 2014). “(…) Fittingly, the seeds of the music that would become “Muscle” were sown with Gold and Peake working together for the White Cube exhibition “Adjective Machine Gun”. Eight hours a day, four days a week for six weeks straight last year, Gold would sit at a piano in the gallery improvising a soundtrack to Peake’s work with five dancers for a piece entitled “Infinite Disparity”. Like some fast-tracking of Malcolm Gladwell’s fabled 10,000 hour rule of greatness, from this mammoth 200-hour extemporisation came forth the tender and strange beauty that is Muscle. As with previous collaborations, Gold has created the music and Peake the visuals, including all of the single artwork and its forthcoming video”. GWILYM GOLD
“Le déjeuner sur rave”, come si diceva. Per amore d’archiviazione, un paio di istantanee dall’evento #IF0 di sabato scorso a Parma (poco fuori Parma, in realtà). Dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra: 1) il granaio dove è stata spostata la location a causa della pioggia; 2) la location originaria, fuori dal granaio; 3) il prode Alex Willner aka The Field, poco prima del soundcheck, mentre brinda con una coppa di champagne del brand locale Capagio; 4) il cane di casa; 5) il proprietario di questo tumblr alle prese con il primo disco (credo fosse “California Soul” di Marlena Shaw); 6) la giacca del proprietario di questo tumblr, pochi minuti dopo; 7) The Field in full effect, qualche ora più tardi; 8) gente che balla i dischi di Dj Rocca nel fienile, molto più tardi. Un saluto anche a quelli che non sono in queste foto, ovvero Alessandro Talker e Faulty Kru. E sì, ci siamo molto divertiti tutti quanti… #IF0
Tipi da spiaggia 2.3. Venus on the beach, sul “New Yorker”. THE NEW YORKER
Tipi da spiaggia 2.3. Venus on the beach, sul “New Yorker”. THE NEW YORKER
Sunday morning newsagent. Messaggerie Musicali: Milano, corso Vittorio Emanuele. On display: Hypebeast (best sports-related title ever; magazine extension of “The leading online destination for men’s contemporary fashion and streetwear”), Riot of Perfume (“A limited-edition NYC-based biannual arts and culture magazine that features contemporary fashion, criticism, art, music, creative writing, and photography. The title is taken from the poem Matinée d’ivresse by the French symbolist poet Arthur Rimbaud”), Noi.se (“A magazine which debunks the beauty mantras and celebrity obsession of so many fashion magazines”), Paper (“NYC: on the front lines of cultural chaos since 1984”), Apartamento (“An everyday life interiors magazine”). MESSAGGERIE MUSICALI
Sunday morning mixtape. Un mixtape fatto solo di canzoni di Demis Roussos: edit, stranezze, eccetera. L’hanno fatto i matti di 20 Jazz Funk Greats, e l’ha ripreso AOR. Sì, c’è anche l’edit di “I Dig You” di Todd Terje (è tipo il secondo o il terzo pezzo). E c’è anche Vangelis. AOR DISCO
I Pet Shop Boys erano a Milano ospiti di una radio, e dopo le registrazioni, il cantante è andato al negozio dell’Avirex a comprare una giacca, senza sapere che fosse una giacca paninara. La sera stessa, con indosso quella giacca, va in un locale e iniziano a urlargli: “Paninaro di merda!” A quel punto si fa spiegare cosa sono i Paninari e ne viene fuori la canzone. VICE