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FEEDS
“No Escape” by Cabaret Voltaire. Pazzesca cover dei Seeds: stava sul primo album dei Cabaret Voltaire, “Mix Up”, del 1979 se non ricordo male. Vediamo se sul Tubo c’è pure la cover di “Can’t Seem To Make You Mine” fatta da Alex Chilton… THE SEEDS
“Pushin’ Too Hard” by The Seeds. «Sky’s wife Sabrina Saxon posted news of his passing on Facebook this morning: “Sky has passed over and YaHoWha is waiting for him at the gate. He will soon be home with his Father. I’m so sorry I couldn’t keep him here with us. More later. I’m sorry.”». Addio anche a te, Sky. AUSTIN360
C’è una sola cosa al mondo verso cui provo un’attrazione morbosa (tipo quelli che in autostrada rallentano quando c’è un’incidente sull’altra corsia, avete presente?): il disclaimer di Wikipedia nelle pagine delle persone “who has recently died”. MJ†
C’è una sola cosa al mondo verso cui provo un’attrazione morbosa (tipo quelli che in autostrada rallentano quando c’è un’incidente sull’altra corsia, avete presente?): il disclaimer di Wikipedia nelle pagine delle persone “who has recently died”. MJ†
Jill Munroe watch the stars. KELLY
Jill Munroe watch the stars. KELLY

Tutto può succedere

Ho appena riso per una battuta di Enrico Bertolino, alla tivù. ZELIG

“Sco-pia-mo?”

«Researchers have noted that humans tend to have a preference for listening to verbal input with their right ears and that given stimulus in both ears, they’ll privilege the syllables that went into the right ear.» La strepitosa ricerca – condotta in una discoteca di Pescara! – è segnalata pure da Polaroid. Chapeau alla scienza, figurarsi, ma a me ricorda vagamente un vecchio episodio di “Happy Days” (the one with «soffiale nell’orecchio!», per i fan). WIRED

Distrarre il Paese dalle cose importanti

Ok: tutti a parlare delle tette di Syria, e nessuno si è accorto delle quattro foto del Blog Della Domenica a pag. 32… ROLLING STONE
Ci deve essere qualcosa, in Spagna, quest’estate. Qualcosa che fa sbroccare le rockstarine più fragili (cfr. il piuttosto noto affaire Wavves al Primavera, ovviamente). Qui invece – sabato scorso al Sònar – la cantante dei Crystal Castles piglia la batteria e la rovescia addosso a uno dei tecnici del suono, non prima di essersi litigata con chiunque della sicurezza. Pare (lo si deduce dai commenti di YouTube) perché durante il concerto il suono faceva schifo. Incidentalmente però, cioè preso come una sorta di “Blair Witch Project” de noantri clubbettari, il video amatoriale qui sopra è uno dei più spettacolari clip visti in tutto il 2009. NME
La progressiva trasformazione di Douglas Coupland in Bill Murray (per essere precisi: un misto di Bill Murray, Michael Stipe e uno scoiattolo dei Parchi di Nervi) mi riempie ogni giorno in più di un misto d’inquietudine e serenità. Bella giacca, comunque. Io ne ho due che, se sommate insieme, darebbero esattamente questa come risultato. (Vorrà dire qualcosa? boh.) E la mostra non sembra male, accidenti. KATCENTRIC
La progressiva trasformazione di Douglas Coupland in Bill Murray (per essere precisi: un misto di Bill Murray, Michael Stipe e uno scoiattolo dei Parchi di Nervi) mi riempie ogni giorno in più di un misto d’inquietudine e serenità. Bella giacca, comunque. Io ne ho due che, se sommate insieme, darebbero esattamente questa come risultato. (Vorrà dire qualcosa? boh.) E la mostra non sembra male, accidenti. KATCENTRIC

Whale can’t fail

Non so se sia il solito gattino in bottiglia di Internet, ma hai visto mai che per una volta avere un Twitter abbia un senso, come dire, storico. «If you’re on Twitter: set your location to Tehran and your time zone to GMT +3.30. Security forces are hunting for bloggers using location/timezone searches. The more people at this location, the more of a logjam it creates for forces trying to shut Iranians’ access to the internet down. Cut & paste & please pass it on.» BRAVE LITTLE MEME
“Fuck You (explicit)” by Lily Allen. Metà “Smack My Bitch Up” dei Prodigy, metà un qualsiasi super-dull spot di Windows sulle meraviglie che anche tu puoi fare con un computer. Notare “il gesto dell’iPhone” per cambiare vetrina, a circa un minuto dall’inizio. LILY ALLEN

Stop me, oh-oh-oh, stop me

La polemica della settimana: Perez Hilton sparla del disco di Daniel Merriweather; il produttore, Mark Ronson, s’incazza e gli risponde via Twitter di tornare a occuparsi di lesbiche e popstar minorenni; Hilton si contro-incazza e sgancia la fatwa che “non parlerà mai più di artisti prodotti da Ronson”. E – in tutto ciò – la polemica rimane sempre più avvincente del soporifero disco di Merriweather. YOUNG HOLLYWOOD

Marcelo Berluscon

«Facevo una festa al mese, adesso ne devo fare tre o quattro a settimana perché c’è una folla che vuole essere invitata» (Silvio – e chi sennò – riportato oggi da Repubblica. Il titolo sarà chiaro solo ai clubber milanesi, ma va bene così). REPUBBLICA