April 2011
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«Scusa, ce la metti “Candle in the Wind”?». E sì, il giuoco del momento nella comunità internazionale di noi djetti s’intitola: “che suoneresti, fosse mai che in emergenza ti chiamassero a mettere i dischi al Royal Wedding?”. Io non ho dubbi (disse lui, sapendo perfettamente che dovesse mai succedergli qualcosa di simile la cosa più edgy che uscirebbe dalla sua valigia sarebbe “Chic Cheer” degli...
“I don’t give a shit if this is corny”
Via Siberia, Kathleen Hanna (delle Bikini Kill/Le Tigre) ricorda Poly Styrene. «Poly lit the way for me as a female singer who wanted to sing about ideas». Ciao ciao anche a te, sista. KATHLEEN HANNA
Certe notti la radio che passa Neil Young sembra...
Quel momento di resa (senza l’onore delle armi) in cui ti togli le cuffiette perché la selezione della radio della catena fashionista in zona San Babila è nettamente meglio della playlist del tuo iPod. ZARA
There’s a limit to your hype
C’è del miracoloso, in una serata nata come l’evénto modaiolo della settimana – ma che dico della settimana, del secolo – featuring il ragazzino soultronico che canta con la voce di mille gattini miagolanti (da non confondersi con il vecchietto ribollito che canta con la voce di diecimila gattini miagolanti), preceduta dal rombo delle playlist di sei milioni di iPod fichetti del fàscion, spostata...
E io voglio godermelò
Ieri pomeriggio il bassista di Max Pezzali m’ha detto: «Ti sentivo sempre alla radio, a “Suoni & Ultrasuoni”. Se la persona che m’ha fatto conoscere i Mogwai e gli Air”. MAX PEZZALI
Somebody’s “monnezza giustamente consegnata...
Non vi disco la sorpresa, stasera, nel trovare dentro l‘ultimo, settimo volume della prestigiosissima raccolta “Live at Robert Johnson” (uscito a fine gennaio, nel mio più totale e colpevole disinteresse: ma stasera uno della cricca del blogghettari nordeuropei che frequento online nel tempo libero m’ha costretto a reconsider), volume curato dal vicedirettore della Robert Johnson stessa, Ata, non...