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“To Know You” by Rainer Trüby. «To know you is to love you, but to know me is not that way, you see…». Tutto avrei pensato meno che i tre concetti “deep house”, “2009” e “mi piace” potessero avere un senso compiuto nella medesima frase. Persino più incredibile, Trüby ce la fa ancora. Un giorno, quando scriverò le mie memorie, vi racconterò di un Christmas party a cui suonavano lui e Coccoluto. A seguire, quasi un dovere civile: il pezzo da cui arriva il campione. STEVIE WONDER

Torino, piazza Castello, ieri verso le 17,30. Fuori campo, l’edizione economica di “Le mille luci di New York” comprata alla Feltrinelli lì vicino dopo aver constatato che “L’ultimo scapolo” era troppo pesante per portarselo in giro, e “Le mille luci” volevo comunque rileggerlo prima o poi. Tutto questo solo per ricopiare la seguente citazione, alla faccia di chi «“30 Rocks” sputtana l’Italia”!», ricordandovi che l’anno era il 1984: «“Vai a casa. Il peggio deve ancora venire”. “Resta qui, Buttati a pesce”. Stasera sei una Repubblica di voci. Purtroppo, quella Repubblica è l’Italia.» LE MILLE LUCI DI NEW YORK

Torino, piazza Castello, ieri verso le 17,30. Fuori campo, l’edizione economica di “Le mille luci di New York” comprata alla Feltrinelli lì vicino dopo aver constatato che “L’ultimo scapolo” era troppo pesante per portarselo in giro, e “Le mille luci” volevo comunque rileggerlo prima o poi. Tutto questo solo per ricopiare la seguente citazione, alla faccia di chi «“30 Rocks” sputtana l’Italia”!», ricordandovi che l’anno era il 1984: «“Vai a casa. Il peggio deve ancora venire”. “Resta qui, Buttati a pesce”. Stasera sei una Repubblica di voci. Purtroppo, quella Repubblica è l’Italia.» LE MILLE LUCI DI NEW YORK

«Augù, sò imbuti. Nii’i vedi?». La doverosa citazione. ARTISSIMA 16

“Augù, sò imbuti. Nii’i vedi?”

Er mandala fatto de fiammiferi de Moataz Nasr; lo skyline de taniche de plastica finemente intagliate de Gayle Chong Kwan: la fila de badili de James Beckett; un funghetto trallallà de Carsten Höller; le foto de macchine ’ncidentate de Arnold Odermatt; l’altro mandala, stavorta fatto de mani giunte cor rosario, e il pneumatico coll’avemaria scritta sopra de Thomas Bayrle; er bambino che fuma de Franco Vaccari; l’aspirapolvere sulla griglia de neon (crediti perduti causa infiltrazione di pioggia nell’agendina). ARTISSIMA 16

Il vostro blog del cuore ha vinto? Festeggiate sul dancefloor

Credo di essermi completamente dimenticato di dirvelo prima («sai, adesso c’è Facebook…»), ma domani sera, cioè sabato 3 – continuando una tradizione inaugurata lo scorso anno, e che si spera lunga e fruttuosa – il proprietario di questo blog suona i dischi nel Grande Party Regale della Blogfest a Riva del Garda. La cosa succederà nei giardini dietro la Rocca, subito dopo la Grande Cerimonia Ufficiale della Consegna dei Blog Awards. Al cui proposito: nel caso Colas vinca la categoria Migliore Blog Musicale le danze verranno aperte da un esclusivo re-edit fatto apposta per l’occasione di “Waves of Mutilation” dei Pixies. Se invece vince Polaroid il re-edit sarà di un pezzo a scelta dei Camera Obscura, mentre se vince Inkiostro verrà edificata una libreria Benno in oro e avorio sul prato dietro la Rocca. Se invece vince AirDave si va tutti da Santoro… ;-) BLOGFEST

Message in a bottle


«A Milano si beve troppo e si comincia troppo presto, già dalle 19: proporrò happy hour analcolici» dichiara oggi alle pagine milanesi di © Riproduzione Riservata l’assessore alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna, dimostrando due righe più sotto una mirablmente approfondita conoscenza del problema degli happy hour riassumibile nella frase: «farò in modo che passi la linea del cibo gratis a chi beve analcolico». Wow: cibo gratis per spingere la gente a consumare drink. Chi ci avrebbe mai pensato? Un genio! © RIPRODUZIONE RISERVATA

“Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?”

Un gruppo di giovani videomaker canadesi rivolgono dieci domande a Douglas Coupland sul nuovo “Generazione A”. In video. CRASH

Sartorialista, sei il primo della lista

Dazed & Confused intervista Scott “The Sartorialist” in occasione dell’uscita per Penguin del suo primo libro. Curiosamente, lui ne esce come l‘ultimo dei romantici (oltre che come un provinciale mica da ridere: fiuuu!). «American GQ was the first fashion magazine that I started reading when I was in junior high. I-D, Italian Vogue…But growing up in Indiana, it was hard to get those magazines, and the fact that we didn’t have many things like that helps me to keep the romance of it. For me there’s still this romanticized idea of what the fashion world must be like. It took so long for me to actually move here that it was so ingrained in my head and I still see the world that way. Not growing up with the magazines that I would have liked to had that effect on me». DAZED & CONFUSED

The opposite of synchronicity

E vabbè: uno va a NYC con la bellicosa intenzione di vedere i suoi dj preferiti nel loro ambiente naturale, e nei dieci giorni che è lì non uno, ma due dei dj preferiti medesimi suona a Milano (pure a comodissima walking distance dalla porta di casa, fra l’altro), e oggi quello stesso uno viene a sapere che nel luogo a Brooklyn dove giovedì scorso ha pranzato, la stessa sera ci ha cenato («oh, era ubriachissimo, e c’erano pure tutti i suoi amici!») il preferito più preferito di tutti, James Murphy. Per voi fortunati stalker in loco, allego indirizzo del suddetto posto (che fra l’altro edita pure una curiosa rivista di design food: non food-design, proprio design food). MARLOW & SONS

Best joke about Hollywood. THE NEW YORKER

Best joke about Hollywood. THE NEW YORKER

Tornare, e trovare un mondo ripiombato nell’Ottocento

Ma ’sta cosa che adesso in coda a tutti gli articoli Repubblica ci mette la tag «© Riproduzione Riservata»? Una specie di “fumare nuoce gravemente alla salute” ad uso di quei birboni che – non volesse mai il cielo – citano brani di Dipòllina sui loro blogghe? A ripensarci, però, potrebbe diventare un segno distintivo come il “tempo di lettura” di Vanity Fair. Però dovrebbero spremersi un po’ le meningi, e provare a pensare almeno a qualche decina di varianti. Tipo: «© Astenersi Copioni», «© Nun Ce Provà», «© Riproduci a Tua Sorella». REPUBBLICA

“High and Low”, The New Yorker, september 7th 2009. ADRIAN TOMINE

“High and Low”, The New Yorker, september 7th 2009. ADRIAN TOMINE

Arrivare per tempo, prendere i posti migliori. Poi dite che qui non si è sul pezzo: il palco, a Central Park, sul quale il 21 settembre 2010 si celebrerà la reunion dei Pavement, la cui prevendita onlline ieri mattina è andata esaurita in 120 secondi. Comunque hanno aggiunto una seconda data il 22. PAVEMENT

Arrivare per tempo, prendere i posti migliori. Poi dite che qui non si è sul pezzo: il palco, a Central Park, sul quale il 21 settembre 2010 si celebrerà la reunion dei Pavement, la cui prevendita onlline ieri mattina è andata esaurita in 120 secondi. Comunque hanno aggiunto una seconda data il 22. PAVEMENT