“Hey You” by Pony Pony Run Run. Un nuovo capitolo nella lunga saga dei video estivi para-nouvelle vague (e pre-Cobrasnake) con twentysomethings in vacanza (il cui capostipite è probabilmente “Lady” dei Modjo). PONY PONY RUN RUN
Weekendance
The Server That Rocked
No, pensavo questo: tra quarant’anni, un film sui pazzi romantici hacker di Pirate Bay. Il processo, i poco chiari trascorsi destrorsi (ma “simpaticamente” destrorsi) del loro finanziatore, la colonna sonora con Camera Obscura e Yuksek: praticamente la sceneggiatura è già scritta. Fatico solo a immaginarmi l‘equivalente 2009 dei ragazzini che ascoltavano Radio Caroline con il transistor, la notte, nascosti sotto le coperte (ragazzini che scaricano foto di autopsie sul Blackberry, la notte, nascosti sotto le coperte?). Titolo italiano: “I Love Pirate Rock”. THE BOAT THAT ROCKED
E comunque, già che siamo in tema: uno di loro era Gianmaria dei futuri Prozac+, e un’altro (cosa che non ricordavo) il futuro Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti. E l’altra facciata “The End of My Day”, caro Sweeney, era molto meglio! FUTURITMI
But I Was There
Per la famosa serie “non ci si crede”: nell’ultima puntata del suo show Tim Sweeney ha suonato “Colour of Fight” dei Futuritmi. Che, per chi non c’era e quindi non se lo ricorda, furono l’ultima grande band della Pordenone tardo Great Complotto. Mi ricordo perfettamente la prima volta che sentii quel disco alla radio: lo presentava Luca de Gennaro (dodici anni prima che lo conoscessi), con la band in studio, tutti meno uno che il giorno dopo doveva fare l’esame di maturità. Ricordo anche come in quel momento l’esame di maturità mi sembrasse una cosa così di là da venire… BEATS IN SPACE“Hold The Line” by Major Lazer feat. Santogold. Realizzo solo ora che a me ’sto pezzo piace soprattutto perché pare la versione electro-ragga di “Yes No Family” di Jock Hattle (i fan dell’italo disco più di cacca capiranno). E anche il video alla “Masters of the Universe” non è male. MAJOR LAZER
Bentornato picchiatello
«Perhaps not since it ruled the school playgrounds of the 1980s has the word “bonkers” enjoyed such a moment in the sun. But in recent weeks the word has bounded back into common parlance, thanks to the Dizzee Rascal single of the same name. […] Bonkers is a British word that, according to Word Detective, the online etymological resource, first cropped up in the early 20th century, then meaning “light-headed, giddy” or “slightly drunk”. The word evolved to mean insanity at some point after the second world war, but this is now the accepted usage. Quite where and how “bonkers” originated is unknown, though many suspect it may well have been coined in the navy. Most likely it stems from the word “bonk”, meaning “a blow to the head”. Though Dizzee chooses to use the word on its own, bonkers often appears accompanied by intensifying words. «Depending on the severity of the affliction,» notes Word Detective, «[a bonkers] is not someone you want to sit next to on the subway.» However the word is not without controversy. «Although it can be seen as a jovial term, it can be offensive when directed at someone in mental distress,» says Alison Kerry at the mental health charity Mind. «And using it flippantly makes it look like it’s OK to be routinely derogatory towards vulnerable people in our society. Widespread use of stigmatising terms only adds to our misunderstandings around mental health.» Something to bear in mind, Mr Rascal.» THE GUARDIANQuel che neanche il mercoledì ai Magazzini Generali
Non mi sono mai (I repeat: MAI) sentito così vecchio come vedendo il pilota di “Beverly Hills 90210 diciott’anni dopo” su RaiDue, stasera. Quand’è arrivata Brenda ho chiaramente distinto la sagoma del tristo mietitore e lo scintillio severo della sua falce tintinnante, lì vicino al televisore. BEVERLY HILLS 90210
Come ha detto Papi l’altra sera da Vespa: «il mio mestiere è stare tra i giovani». Pure il mio, pure il mio! E infatti stasera metto i dischi al “MiAmi” (a mezzanotte in punto, sotto la tenda a ossigeno eco-sostenibile della zona chill-out: quarantacinque minuti, tra lo speech di Gipi e il reading di Max Collini). Domani invece al Summer Party di Vitaminic (al “4040” di via Bendetto Quaranta, 40: sta dietro la Casa139) in un esclusivo back-to-back con l’eroico Giorgio Valletta, e ci stanno pure Enzo Polaroid, i Discolimone etc etc etc. E poi, tutti a votare. VITAMINIC
“I’ll Get You” by Classixx feat. Jeppe. Un disco decente dalla Kitsuné?!? Nel 2009?!? E dove finiremo di questo passo?? Definitivo inizio balearico dell’estate. E il video è diretto da Mark “sorry, mi si è rotta la macchina mentre andavo a Los Angeles” Hunter (questa però ve la spiego un’altra volta). CLASSIXX

lo so che mi diverto veramente con poco, ma trovo irresistibile il nuovo spot della Tim (quello della tastierista gnocca trovata nel pub), soprattutto perchè ogni volta lo immagino interpretato dai Pains Of Being Pure At Heart… TIM
