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Sunday morning papers/2. Di tutte le possibili considerazioni sulla mania collettiva per gli chef e relativa pioggia di ricadute economiche, il dato che a oggi più mi pare stupefacente è questo: Jamie Oliver – tra ristoranti in franchising, intraprese editoriali, app, canale YouTube eccetera – ha alle sue dipendenze qualcosa come 8.000 persone. OTTOMILA. THE OBSERVER
Sunday morning papers/2. Di tutte le possibili considerazioni sulla mania collettiva per gli chef e relativa pioggia di ricadute economiche, il dato che a oggi più mi pare stupefacente è questo: Jamie Oliver – tra ristoranti in franchising, intraprese editoriali, app, canale YouTube eccetera – ha alle sue dipendenze qualcosa come 8.000 persone. OTTOMILA. THE OBSERVER
Sunday mornng papers/1. “Data analytics is the modern equivalent of the microscope”. Però un paio di anni fa Google – quando si bullò di poter prevedere la diffusione epidemiologica di un virus sulla base delle ricerche degli utenti – prese pure una cantonata pazzesca. Oh, capita eh. THE OBSERVER
Sunday mornng papers/1. “Data analytics is the modern equivalent of the microscope”. Però un paio di anni fa Google – quando si bullò di poter prevedere la diffusione epidemiologica di un virus sulla base delle ricerche degli utenti – prese pure una cantonata pazzesca. Oh, capita eh. THE OBSERVER
Baroncianismi. Da settimane avevo in draft l’immagine a sinistra, scattata l’ultimo giorno del (bellissimo) temporary store di BAO a Brera, e pareva brutto buttarla via. Poi ieri sera in Santeria c’è stato il vernissage per ’Tina, la rivista estemporanea di Matteo B. Bianchi (il 29esimo numero, «per la prima volta dopo 15 anni in edizione cartacea!»), e la copertina l’ha disegnata appunto Baronciani. Per cui… ALESSANDRO BARONCIANI

Neanche una “Nag Nag Nag” piccolina? Una “Kneel to the Boss”? Eddai, almeno “Sensoria”

La noiosità dei miei eroi adolescenziali, capitolo 29.435. “With a line up now consisting solely of machines, multi-screen projections and Richard H Kirk, the first Cabaret Voltaire performance of the 21st Century will feature exclusively new material and no nostalgia”. (A fine agosto, a Berlino. Data ancora da annunciare). BERLIN ATONAL FESTIVAL

“E dopo la trilogia berlinese, la cinquina tedesca”. Il meme migliore di questi Mondiali di calcio, e forse uno dei migliori della storia di Internét. (PS: la copertina di “Voyager” di Momus non c’entra nulla, ce l’ho messa solo per simpatia). JOACHIM LÖW

EDIT: sì, lo so, intanto che postavo i cinque son diventati sei…
EDIT/2: sì, ok, sette

Thick Pigeon, “Subway” (Les Disques Du Crépuscule, 1982). Un piccolo, piccolissimo omaggio alla memoria di Annik Honoré (vedi post precedente). A fermarsi un secondo a pensarci, la quantità di dischi straordinari pubblicati (praticamente in sordina) dalla Crépuscule, è incredibile anche per i parametri di metà anni ’80. THICK PIGEON

“There’s another story too, which got turned into a movie, but that shouldn’t define her”

Ok, Faletti, ci mancherebbe. Ma il morto “nostro” della settimana appena passata è stato Annik Honoré: che le cronache mondane ricorderanno per sempre come “l’amante sfasciafamiglie belga di Ian Curtis”, ma che fu in effetti molto di più, come ricorda questo breve ma toccante (ed elegante, pure) post della Crépuscule – etichetta che peraltro lei co-fondò nel 1980. LES DISQUES DU CRÉPUSCULE
“No, ma l’eleganza dei francesi, guarda”. “Un fait divers et rien de plus” dei Le Club. Dissotterrata dai ricordi della prima liceo dalla newsletter di Phonica (Balearica Records ne ha appena ristampato una versione dub nel volume 18 del suo perodico split 12”), ne ho recuperato qui la meravigliosa versione cantata/rappata – con il bonus di una attonita Catherine Deneuve che assiste alla presentazione del Carlo Massarini d’oltralpe fingendo grande interesse a tutta la faccenda. E a riprova del fatto che “si è imparato più da tre minuti di una canzone che etc etc etc”, per anni una delle poche frasi in francese che mi vantavo di conoscere – insieme a “Voulez-vous coucher avec moi ce soir, ovviamente – è appunto “fait divers”, cioé “fatto di cronaca” (o anche “brevi di cronaca”). Utilissime, eh. Non avete idea di quanto mi sono state utili, tutte e due. LE CLUB
“Because Saturday night’s not for everyone”, disse lui con tono di sfida. Con questa flyeristica così mirabilmente sospesa tra R&R e nuovo estetismo concettual-televisivo – un po’ “Rectify”, un po’ Lorne Malvo, un po’ Carcosa – e con molti omaggi a Andrew Weatherall (il suo nuovo show radiofonico, che prende il titolo dal pezzo di Chain & The Gang di cui trovate riciclato qui sopra un dettaglio della cover), mentre l’estate 2014 lentamente occupa militarmente le nostre vite, eccoci ad annunciare ai milanesi in ascolto che domani sera si torna a far festa sui Navigli. Luna e papere a mollo saranno la consueta cornice ai beats disco-not-disco e acieee-dub. Ingresso libero e molta (ma davvero molta) simpatia. 65METRIQUADRI
“Because Saturday night’s not for everyone”, disse lui con tono di sfida. Con questa flyeristica così mirabilmente sospesa tra R&R e nuovo estetismo concettual-televisivo – un po’ “Rectify”, un po’ Lorne Malvo, un po’ Carcosa – e con molti omaggi a Andrew Weatherall (il suo nuovo show radiofonico, che prende il titolo dal pezzo di Chain & The Gang di cui trovate riciclato qui sopra un dettaglio della cover), mentre l’estate 2014 lentamente occupa militarmente le nostre vite, eccoci ad annunciare ai milanesi in ascolto che domani sera si torna a far festa sui Navigli. Luna e papere a mollo saranno la consueta cornice ai beats disco-not-disco e acieee-dub. Ingresso libero e molta (ma davvero molta) simpatia. 65METRIQUADRI
“Fourth of July” by X (1987). Ogni anno in questo giorno la riascolto ricordandomi quanto mi piaceva quand’era uscita (ero molto teenager, ok), ogni anno mi ri-sorprendo di quanto sia blanda, pomposa, poco “X”, middle-of-the-road, e di quanto i ricordi siano menzogneri. X (BAND)
I ragazzi del muretto del suono. Collana scoperta solo stamattina, per puro caso. Forse il miglior gioco di parole ever. ACE RECORDS
At our first meeting, I think I told Alan [McGee] that I wanted to be bigger than David Bowie. And he said: “Well, that’s great. Because most people that come to meet me want to be bigger than the Mighty Lemon Drops”. Nicholas Currie (aka Momus) su come è entrato nel catalogo della Creation. (Sì, sto rileggendo il libro di Richard King, stavolta con calma e appuntandomi i dettagli). HOW SOON IS NOW?
“Robin Thicke’s #AskThicke Twitter Q&A got really ratchet, really fast”. LOL del giorno, no contest. COMPLEX MAGAZINE
“Robin Thicke’s #AskThicke Twitter Q&A got really ratchet, really fast”. LOL del giorno, no contest. COMPLEX MAGAZINE