L’intervista su Repubblica di oggi, pagine cultura, nella quale il decano della New York Review of Books Daniel Mendelsohn spara a zero (fra l’altro) contro Tarantino, m’ha fatto venire una gran voglia di leggere il resoconto di un ipotetico – e ovviamente tutto da organizzare – incontro tra i due. Anche perchè le cose che Mendelsohn gli rinfaccia («Si ha l’impressione di non trovarsi alla presenza di un creatore ma di uno spettatore, incapace di parlare della vita reale perchè tutto ciò che conosce proviene da altri film») sono fondamentalmente vere, anche se, come dire, è la modernità, Daniel. REPUBBLICA
Suppongo di non essere esattamente l’unico ad averlo notato, ma la sincronia tra il ritorno (almeno qui in Italia) di Jello Biafra e la morte dell’ultimo Kennedy facente politica, è parecchio curiosa. Comunque, sul sito di XL c’è un’intervista piuttosto carina con lui (lui Jello), che alla fine passano gli anni ma quella certa arguzia da prankster consumato ce l’ha sempre. Il disco dei suoi The Guantanamo School of Medicine s’intitola “The Audacity of Hype”, che è ovviamente una parodia della biografia ufficiale di Obamone nostro… XL
Se vi avanzano venti minuti (ma per avere un’idea è sufficiente il primo minuto e 30), ecco la commovente versione poveristica DIY di “Part of the Weekend Never Dies” e/o “A † the Universe” ad opera del solito – e chi sennò – Steve Aoki. (PS: lo so che un paio di voialtri lettori sono amici suoi, ma che cazzo: è “Oh La La” di Wiseguys quella che si sente a un certo punto? ma cos’è, scemo? glielo dite, per favore? Eddai, su.) SKANDALIZER TV
Uno si fa pure una ragione d’essere tornato – il 17 agosto – in una Milano che pare bombardata, ostaggio di un caldo porco che pure l’acqua fredda scende dal rubinetto calda, ma le pubblicità di Benetton in metropolitana con i cappottini e le sciarpine di lana no, scusate: quello proprio no. BENETTON
“Vacanze” by Radio 105 (1982). Ovviamente cover di quel momentone french-rap che fu “Vacances j’oublie tout” degli Élégance. E la copertina con il maggior numero di innuendo gay per centimetro quadrato di tutti gli anni ’80. ÉLÉGANCE
Ultimo in una serie di post (totalmente improvvisati, in realtà) su dj set per rendere migliore la vostra e la mia estate: una cornucopia di nastroni di Larry Levan che vanno dal 1980 a poco prima della sua morte. BOZMAN
so many goodbyes this summer… ciao ciao Willy (e ciao ciao pure John H: stasera da me visione funebre di “The Breakfast Club”, che per combinazione ho preso il dvd giusto l’ultima volta che ero a Londra)
“Time Side On (Mighty Mouse remix)” by City Reverb. Video DIY atmosferico fatto da un fan per uno dei dischi più meravigliosamente balearici già della primavera, ma a ’sto punto direi pure dell’estate (dopo che “City of Lights” nella versione di Prins Thomas era stato uno dei momenti più balearici dell’autunno/inverno). Tutti insieme adesso: «Time is on my siiide / I don’t want anyone else but yaaa / Soon this song will break your heart, soon this song will break your heart…». CITY REVERB
Tragicamente (aggiungendo tragedia a tragedia) sta da qualche parte tra un versione cartoon-splatter de “Il vecchio e il mare” e la réclame del tonno Insuperabile: invece è il nuovo video dei Modest Mouse “King Rat” girato – postumo – da Heath Ledger, e in giro oggi non si parlerà d’altro. THE MASSES
Dallo stesso autore dei famosi “coniglietti suicidi”, la striscia domenicale dell’Observer, “Roasted”. Questa è uscita domenica scorsa, e a me fa morire dal ridere. ANDY RILEY
«For the celebrity chefs (…) this has been a year of apocalypse. Gordon Ramsay last month announced an 87% fall in profits and has injected £5m of his family’s money into his company, Gordon Ramsay Holdings, while also renegotiating an £8m loan with the Royal Bank of Scotland. Ramsay’s bete noire, Antony Worrall Thompson, has put four of his restaurants into administration and is using his own savings to keep the remaining two afloat.» GUARDIAN