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In effetti, non sembra male. Tanto per toccare con mano (nella misura in cui) quel che si diceva al post precedente – l’entusiastica review di NME del gig di Lana De Rey a Glasto – un’anima pia ha postato il feed integrale della BBC del concerto.

[Inserire qui appunti sulla catarsi “partecipativa” del vedere una crisi esistenziale svolgersi in diretta davanti ai propri occhi («“I wish I was dead already”, Lana Del Rey says, catching me off guard. She has been talking about the heroes she and her boyfriend share – Amy Winehouse and Kurt Cobain among them – when I point out that what links them is death and ask if she sees an early death as glamorous. “I don’t know. Ummm, yeah”. And then the death wish», come raccontava qualche settimana fa Tim Jonze), sul “dolore” come ultima verità rimasta al pop, sul benchmark impossibile lasciato in eredità da Kurt Cobain…]

Visto da qui, lo show di sicuro sembra interessante: meno cliché (e più autenticamente assurdo) il format “Francoise Hardy paracadutata dentro uno sketchbook di David Lynch”, interessante (e per nulla banale, specie nei momenti più chiamiamoli “rock”) la texture musicale costruita sotto la sua voce. Di certo ha imparato bene la famosa lezione di Edith Piaf via Grace Jones: “Use your faults, use your defects/then you’re going to be a star”. NME

Did she enjoy it? It was really hard to say. But the power of her often expressionless blank canvas, is that it lets fans project their lives and stories on to it. NME sul concerto di Lana Del Rey a Glasto. Bello, pare. NME
Ah, a proposito, è finito anche giugno. Niente: giorni fa ero ri-inciampato in ’sta copertina non mi ricordo più su quale blog di quelli che ri-digitalizzano vecchi 7” post-C86, e cercando (per oziosa celia con me stesso) info aggiornate sui JB ho ritrovato – totalmente sepolto nella memoria e negli anni – questo pezzo in cui Dave Eggers dichiara e articola la sua passione adolescenziale nei loro confronti. E, sì, è me-ra-vi-glio-so esattamente come vi state immaginando possa essere. THE GUARDIAN
Because life is, or seems at times, ridiculously long, it allows for many improbable things to happen. One such thing happened to me this past autumn, when I met and drank with the man who wrote the songs that filled my adolescent mind. As a teenager, I used to ride my bike 20 miles to buy this man’s records, and now he works as a civil servant in London, and this past summer, we sat across from each other, at an outdoor picnic table in the city, drinking dark beer and talking about the songs he did write, and those he never did. He and his wife even invited me to visit their suburban home, to stay overnight if I needed to. Does all of this sound as strange as it does to me? He was also wearing a suit and carrying a briefcase. Strange enough? Let me back up… (continua)
Ah, a proposito, è finito anche giugno. Niente: giorni fa ero ri-inciampato in ’sta copertina non mi ricordo più su quale blog di quelli che ri-digitalizzano vecchi 7” post-C86, e cercando (per oziosa celia con me stesso) info aggiornate sui JB ho ritrovato – totalmente sepolto nella memoria e negli anni – questo pezzo in cui Dave Eggers dichiara e articola la sua passione adolescenziale nei loro confronti. E, sì, è me-ra-vi-glio-so esattamente come vi state immaginando possa essere. THE GUARDIAN
Laundromat Monday Saturday. Bucato a casa De Luca, ieri mattina. Si segnala, sulla sinistra, la vintaggissima tote bag (vintaggissima sotto il profilo concettuale, prima ancora che quello cronologico) utilizzata dal lavandaio qui – ormai da anni immemorabili – per portare in giro le cuffie da dj. Ma in realtà tutto il post è ovviamente una scusa per riascoltare tutti insieme la canzone di Joe Jackson al link qui di seguito. LAUNDROMAT MONDAY
Laundromat Monday Saturday. Bucato a casa De Luca, ieri mattina. Si segnala, sulla sinistra, la vintaggissima tote bag (vintaggissima sotto il profilo concettuale, prima ancora che quello cronologico) utilizzata dal lavandaio qui – ormai da anni immemorabili – per portare in giro le cuffie da dj. Ma in realtà tutto il post è ovviamente una scusa per riascoltare tutti insieme la canzone di Joe Jackson al link qui di seguito. LAUNDROMAT MONDAY
Così, come promemoria. Nastassja Kinski nel 1984. In quello stesso anno Jim Kerr pronunciava il suo nome come fosse la formula magica della modernità (e in qualche senso, in effetti, lo era) nella litania finale di “Up on the Catwalk” dei Simple Minds. via FUCK YEAH MOVIE POSTERS!. PARIS, TEXAS

Così, come promemoria. Nastassja Kinski nel 1984. In quello stesso anno Jim Kerr pronunciava il suo nome come fosse la formula magica della modernità (e in qualche senso, in effetti, lo era) nella litania finale di “Up on the Catwalk” dei Simple Minds. via FUCK YEAH MOVIE POSTERS!. PARIS, TEXAS

Milano: un open space non lontano dalla pasticceria Biffi, qualche mattina fa.– “Ci serve un dj che sia in tema con il libro che presentiamo”– “Uhm, di che parla il libro?”– “È tipo Lolita, però rovesciato”– “Conosco l’autore: Rimidalv Vokoban”– “Molto divertente. Si chiama Ben Brooks, invece, ed è il caso letterario londinese della stagione”– “Ah beh, se piace ai londinesi… Aspetta, fammi googlare. Ecco: “Etgar ha 15 anni (…) e a una festa scopre che la sua ragazza l’ha tradito con un tipo più muscoloso e più peloso di lui. Irrimediabilmente ferito, va in cerca di consolazione sul web. E presto si ritrova fra le bracca (virtuali) di Macy, 40enne annoiata che frequenta le chat per adulti. Etgar tenta di fingersi più grande di quel che è, ma le cose tra i due approdano velocemente nel mondo reale”. Non però abbastanza velocemente per non riscrivere “Vox” di Nicholson Baker con 25 anni di ritardo, direi”.– “Pfui. Ti interesserà sapere che il tuo amico Nick Cave ha detto: «“Lolito” è il libro più tremendo e divertente che ho letto negli ultimi anni. Mi ha lasciato a bocca aperta»”.– “In effetti Nick Cave è esattamente il testimonial della cui opinione tengo conto quando voglio sapere se qualcosa è divertente…”.– “Vabbé, comunque non hai ancora risolto il mio problema: trovare un dj che sia in tema col romanzo che presentiamo”.– “Un dj che se la faccia con donne che hanno più del doppio dei suoi anni? Hai idea dell’età media dei dj in Italia? Dovrebbe farsela con qualche ultracentenaria di qualche arcipelago del Giappone. Non so neanche se sia legale, in effetti. In certi paesi esiste il reato di circonvenzione di ultracentenaria”.– “Diciamo che mi basterebbe un dj gradito all’establishment letterario alternativo milanese”.– “Uno che non sfigurerebbe in una cinquina del Premio Strega?”.– “Non chiedo tanta grazia. Basta che conosca qualche congiuntivo”.– “Ho la persona che fa per te. Pensa che in gioventù è pure stato co-autore per la stessa casa editrice del lolito, qui”.– “Non mi dire, lui? Ma è perfetto! Ne approfitterò pure per rifilargli qualche scatolone di resi del suo indimenticabile capolavoro!”.

(Tutta questa messinscena solo per ricordare a voialtri milanesi che: domani, cioé giovedì 26 giugno, dalle 19 in poi al The Standard (sì, si chiama come un hotel nuiorchese figo, ed è la bottega di ISBN) in via Conca del Naviglio 10 c’è il Lolito Summer Party. Ci sono le birrette, i libri scontati, Massimo Coppola che conciona sulla brutta figura dell’Italia ai Mondiali e il proprietario di questo tumblr che suona i dischi in una vetrina vuota mentre tutti sono fuori in strada a chiacchierare e a bere le suddette birrette Ah, e c’è pure lo scrittore di cui sopra. Guardate quant’è carino: non ricorda anche a voi un misto di Trentemøller da giovane e Muccino junior?) ISBN
Milano: un open space non lontano dalla pasticceria Biffi, qualche mattina fa.
“Ci serve un dj che sia in tema con il libro che presentiamo”
“Uhm, di che parla il libro?”
“È tipo Lolita, però rovesciato”
“Conosco l’autore: Rimidalv Vokoban”
“Molto divertente. Si chiama Ben Brooks, invece, ed è il caso letterario londinese della stagione”
“Ah beh, se piace ai londinesi… Aspetta, fammi googlare. Ecco: “Etgar ha 15 anni (…) e a una festa scopre che la sua ragazza l’ha tradito con un tipo più muscoloso e più peloso di lui. Irrimediabilmente ferito, va in cerca di consolazione sul web. E presto si ritrova fra le bracca (virtuali) di Macy, 40enne annoiata che frequenta le chat per adulti. Etgar tenta di fingersi più grande di quel che è, ma le cose tra i due approdano velocemente nel mondo reale”. Non però abbastanza velocemente per non riscrivere “Vox” di Nicholson Baker con 25 anni di ritardo, direi”.
“Pfui. Ti interesserà sapere che il tuo amico Nick Cave ha detto: «“Lolito” è il libro più tremendo e divertente che ho letto negli ultimi anni. Mi ha lasciato a bocca aperta»”.
“In effetti Nick Cave è esattamente il testimonial della cui opinione tengo conto quando voglio sapere se qualcosa è divertente…”.
“Vabbé, comunque non hai ancora risolto il mio problema: trovare un dj che sia in tema col romanzo che presentiamo”.
“Un dj che se la faccia con donne che hanno più del doppio dei suoi anni? Hai idea dell’età media dei dj in Italia? Dovrebbe farsela con qualche ultracentenaria di qualche arcipelago del Giappone. Non so neanche se sia legale, in effetti. In certi paesi esiste il reato di circonvenzione di ultracentenaria”.
“Diciamo che mi basterebbe un dj gradito all’establishment letterario alternativo milanese”.
“Uno che non sfigurerebbe in una cinquina del Premio Strega?”.
“Non chiedo tanta grazia. Basta che conosca qualche congiuntivo”.
“Ho la persona che fa per te. Pensa che in gioventù è pure stato co-autore per la stessa casa editrice del lolito, qui”.
“Non mi dire, lui? Ma è perfetto! Ne approfitterò pure per rifilargli qualche scatolone di resi del suo indimenticabile capolavoro!”.
(Tutta questa messinscena solo per ricordare a voialtri milanesi che: domani, cioé giovedì 26 giugno, dalle 19 in poi al The Standard (sì, si chiama come un hotel nuiorchese figo, ed è la bottega di ISBN) in via Conca del Naviglio 10 c’è il Lolito Summer Party. Ci sono le birrette, i libri scontati, Massimo Coppola che conciona sulla brutta figura dell’Italia ai Mondiali e il proprietario di questo tumblr che suona i dischi in una vetrina vuota mentre tutti sono fuori in strada a chiacchierare e a bere le suddette birrette Ah, e c’è pure lo scrittore di cui sopra. Guardate quant’è carino: non ricorda anche a voi un misto di Trentemøller da giovane e Muccino junior?) ISBN
ADMX-71, Disentangle Me (L.I.E.S., 2014). “Il video più malato che vi capiterà di vedere oggi!” (nota: l’ultima volta che ho scritto questa frase non c’era ancora internét: era il 1994, e si parlava di “To Kill a Dead Man” dei Portishead). E poi, forse son malato io, ma ci vedo una sorta di involontaria parafrasi della vicenda umana e politica di Berlusconi, in questo video. L.I.E.S.
“Tette in cambio di birra”: il baratto più antico del mondo. Il video è di un mesetto fa, e dovrebbe annunciare la nascita di una valuta virtuale legata al mondo del porno chiamata “Titcoin” (per la cronaca non è nemmeno la prima: già c’era “Wankcoin”, per dire). In pratica: tu (signorina), vai nei negozi convenzionati, compri, e al momento del conto puoi pagare facendo fare una foto alle tue tette (foto che finirà nel circuito amateur di PornHub: sempre loro, gli stessi del geniale contest per la miglior campagna adv SFW).
Non mi pare la cosa abbia avuto una grossa visibilità (per quel che vale come parametro la somma delle proprie dashboard e della propria soglia di attenzione, ovviamente), ma quel che è più strano non ho sentito levarsi il dibattito femminista definitivo. E sì che ce ne sarebbe, stavolta. In realtà ce ne sarebbe talmente tanto che verrebbe quasi da pensare a una burla perfettamente architettata. Uno guarda il video (caaarino, super-cute. super-nyo), e non può non figurarsi Frank Zappa che nell’aldilà se la ride fischiettando il ritornello di “Titties and Beer”… DAZED & CONFUSED
Larry Gus, “With All Your Eyes Look (Cut Hands remix)” (DFA, 2014). Tribale come un disco dei This Heat, ma con una smartness che dice evidentemente “2014”, e un micro-inserto jazz che fa strabuzzare gli occhi. Parecchio notevole. LARRY GUS
Cortesie tra dj/2. Ritorna la rubrica preferita di questo tumblr (qui il primo episodio di qualche settimana fa). In questa puntata: in un incrocio di strade che per trovarne uno uguale bisogna probabilmente tornare indietro fino a “Cicciolina contro Moana”, David Holmes via Facebook consiglia ai ’michetti suoi di seguire per tutto luglio lo show radiofonico settimanale di Andy Weatherall. “Da non perdere”, dice. Emaddài. NTS RADIO
Cortesie tra dj/2. Ritorna la rubrica preferita di questo tumblr (qui il primo episodio di qualche settimana fa). In questa puntata: in un incrocio di strade che per trovarne uno uguale bisogna probabilmente tornare indietro fino a “Cicciolina contro Moana”, David Holmes via Facebook consiglia ai ’michetti suoi di seguire per tutto luglio lo show radiofonico settimanale di Andy Weatherall. “Da non perdere”, dice. Emaddài. NTS RADIO
Harder, Better, Faster, Stronger (almeno finché è durato). Un saluto e l’onore delle armi al glorioso Samsung Home Clean 1300, entrato in casa De Luca insieme a “Discovery” dei Daft Punk (da cui l’adesivo), fedele compagno di faccende domestiche attraverso due case e mezza, impagabile nel risputare fuori perfettamente integre le spillette aspirate per errore (he was there quando andavano di moda le spillette, già). Da domani prende il suo posto un Ariete 2791 dai rispettabili 2000w di potenza aspirante (acquistato su Amazon, alla faccia del cartello dei prezzi dei megastore degli elettrodomestici). E però, certo, è come dire il live dei Jus†ice rispetto al piramidone. SAMSUNG
Harder, Better, Faster, Stronger (almeno finché è durato). Un saluto e l’onore delle armi al glorioso Samsung Home Clean 1300, entrato in casa De Luca insieme a “Discovery” dei Daft Punk (da cui l’adesivo), fedele compagno di faccende domestiche attraverso due case e mezza, impagabile nel risputare fuori perfettamente integre le spillette aspirate per errore (he was there quando andavano di moda le spillette, già). Da domani prende il suo posto un Ariete 2791 dai rispettabili 2000w di potenza aspirante (acquistato su Amazon, alla faccia del cartello dei prezzi dei megastore degli elettrodomestici). E però, certo, è come dire il live dei Jus†ice rispetto al piramidone. SAMSUNG
“Non si é fermato mai un momentoooo”. Al di là del fatto – lo segnalo per gli amanti della cabala e gli studiosi del linguaggio – che si apre con le stesse due lettere de “Il mondo” di Jimmy Fontana (“n” e “o”), fino a prova contraria è la “Il vento caldo dell’estate” di questo millennio. Se davvero di qui a un mese (wishful thinking) la sentiremo uscire da tutte le radioline, sarà il segno che la chillwave ha vinto e il chill out ha perso. STRUEIA
I’ve always been the warm-up guy, welcome the first punter, play crazy shit and leave the DJ booth to the DJ after me in a state where as soon as he would have played a 4/4 record the whole place would have gone mental… Marco “PeeDoo” Gallerani (Balearic Gabba Soundsystem) intervistato da THE RANSOM NOTE via POLAROID