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Mariposa in pace. Non avendoci, in ormai dodici anni di vita milanese, mai comprato un ciddì nemmeno per sbaglio, non essendoci nemmeno entrato, in verità, negli ultimi sei o sette anni, non mi metterò certo a suonare la trombetta dell’internét kattivo che uccide i negozi bbuoni (e in tutta sincerità: l’unica lacrima amara mai versata per la serrata di un negozio di dischi – a parte ovviamente il sempre compianto Disfunzioni de Roma, che quello sì è stato come fosse morto un parente prossimo – casomai è scesa per Supporti Fonografici. Ma forse io non faccio testo: il mio negozio formativo ha compiuto 46 anni proprio questo weekend, e ciò suppongo faccia di me tipo uno di quei figli coi genitori ultranovantenni ancora lucidi e in buona salute). Ma dicevo di Mariposa. Niente trombetta apocalittica, ma un piccolo soprassalto – ieri pomeriggio – quello sì, passando da corso Lodi/porta Romana e vedendo il familiare skyline trasformato in caffetteria/panetteria/enoteca finto-minimalista. Un like alla decisione di cambiare destinazione d’uso alla bottega pur mantenendo il nome “Mariposa” (nella speranza forse di capitalizzare su una qualche brand awareness), e soprattutto all’omaggio alla precedente destinazione d’uso, nel logo… MARIPOSA

Mariposa in pace. Non avendoci, in ormai dodici anni di vita milanese, mai comprato un ciddì nemmeno per sbaglio, non essendoci nemmeno entrato, in verità, negli ultimi sei o sette anni, non mi metterò certo a suonare la trombetta dell’internét kattivo che uccide i negozi bbuoni (e in tutta sincerità: l’unica lacrima amara mai versata per la serrata di un negozio di dischi – a parte ovviamente il sempre compianto Disfunzioni de Roma, che quello sì è stato come fosse morto un parente prossimo – casomai è scesa per Supporti Fonografici. Ma forse io non faccio testo: il mio negozio formativo ha compiuto 46 anni proprio questo weekend, e ciò suppongo faccia di me tipo uno di quei figli coi genitori ultranovantenni ancora lucidi e in buona salute). Ma dicevo di Mariposa. Niente trombetta apocalittica, ma un piccolo soprassalto – ieri pomeriggio – quello sì, passando da corso Lodi/porta Romana e vedendo il familiare skyline trasformato in caffetteria/panetteria/enoteca finto-minimalista. Un like alla decisione di cambiare destinazione d’uso alla bottega pur mantenendo il nome “Mariposa” (nella speranza forse di capitalizzare su una qualche brand awareness), e soprattutto all’omaggio alla precedente destinazione d’uso, nel logo… MARIPOSA