Un borghese piccolo piccolo
Il mio passaggio preferito dello “status di Facebook du jour”, quello di cui oggi tutti (dentro le mura dell’allegro villaggio dell’editoria “rock” italiana) parlavano, è dove l’autore scrive: «…È come perdere un figlio che hai fatto nascere e crescere per 33 anni. Te lo hanno sequestrato e l’hanno fatto morire». Perché lo leggi, ed è come rivedere su Rai5 un capolavoro del cinema italiano epoca anni di piombo, quello di cui al titolo qui sopra. Certo, non dirige Monicelli (forse i Monty Python? o Monti Python, visto il richiamo al Governo Tecnico Che Sanziona Retroattivamente Le Povere Riviste?). Ma Alberto Sordi nella parte del protagonista – non disponibile Tom Petty – ci sta tutto. M.S. vs. M.S.